Silvia Avallone al Tenda bar di Lignano Pineta
Arrivata da Bologna in auto e diretta a Jesolo per un'altra presentazione, la Avallone ha risposto agli interventi dei presenti, creando una grande curiosità per questa sua opera prima "Acciaio" edito da Rizzoli, arrivata seconda per un soffio al Premio Strega 2010. Silvia, ha descritto nei particolari l'acciaieria Lucchini di Piombino dov'è ambientato il romanzo, ha raccontato di come si sia documentata sentendo raccontare tanti suoi amici e conoscenti di cosa succede in fabbrica e di come si vive dentro e fuori dallo stabilimento, visitando anche una night club dove molti operai si ritrovano dopo le giornate di lavoro. Il miraggio dell'isola d'Elba posta di fronte allo stabilimento, dove le maestranze dell'industria siderurgica non vanno mai in vacanza, preferendo le spiagge vicine agli impianti, è stato spiegato con chiarezza e semplicità dall'autrice.
Molto sicura di se e con una esposizione molto accattivante, la Avallone ha fatto si che tutti i libri a disposizione andassero venduti e si è dovuta fermare per oltre mezz'ora per gli autografi e le dediche.
Per la parte enologica dell'appuntamento Giovanni Munisso e Dario Conte contitolare dell'azienda vitivinicola del Consorzio D.O.C. Isonzo hanno presentato il Friuliano "tipicamente friulano", messo in degustazione al termine dell'incontro.
La serata è proseguita a cena al ristorante Al Cason di Marina Uno a Lignano Riviera; una ventina di vacanzieri hanno assaporato il Sauvignon, la Malvasia Istriana e il Friulano abbinati alle portate di pesce.

Silvia Avallone
racconta al
pubblico presente
la propria opera
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