Giovedì 11 agosto lo scalatore e scrittore Mauro Corona ha incontrato i suoi estimatori
Sul tavolo dei relatori acqua, su richiesta dell’autore, c’erano anche due bottiglie di Refosco dell’azienda vitivinicola Angoris di Cormons. Per agevolare lo svolgimento dell’appuntamento, la parte del vino è stata anticipata e così Giovanni Munisso e Alessandro Dello Zovo hanno raccontato dell’azienda vitivinicola Angoris (90 ettari vitati e 700.000 bottiglie prodotte) e del Pinot Bianco in degustazione. Non si era mai visto il PalaPineta così gremito in ogni ordine di posti.
E’ venuto quindi il momento di Alberto Garlini che ha introdotto l’autore, reduce dalla vittoria del prestigioso premio Bancarella. Mauro Corona ha scherzato sul premio dicendo che anche se avesse scritto 200 pagine bianche, il premio questo anno sarebbe andato a lui perché era il suo turno; lo scultore, scalatore e soprattutto scrittore ertano ha infatti all’attivo oltre 5 milioni di copie vendute dei 17 libri che ha scritto per Biblioteca dell’Immagine prima e per Mondadori poi. Garlini e Corona hanno duettato a lungo sul libro “La fine del mondo storto” edito da Mondadori che gli è valso il premio. L’autore ha spiegato come si siano perse le basi del sapere produrre il cibo che ogni giorno consumiamo, ma anche come accendere un fuoco o come scaldare la casa senza gas, energia elettrica o gasolio. La prima bottiglia di Refosco era terminata e Corona ha richiesto l’intervento del sommelier Aldo Bini per aprire la seconda bottiglia.
Corona ha strappato applausi e fatto ridere il pubblico raccontando della complicatissima e carissima bicicletta che gli è stata regalata; questa presente gli ha creato dei problemi perché uno dei tanti meccanismi si può rompere e perché è costretto sempre a legarla con pesantissimi catene e lucchetti. Il pubblico si è divertito anche quando l’autore ha raccontato della forchetta avvolgi spaghetti che ha visto presentare a Maniago e che gli è sembrata un attrezzo superfluo e diseducativo. Garlini e Corona si sono poi soffermati sul secondo romanzo “La ballata della donna ertana” edito da Mondadori, un libro sulle donne, il primo per l’autore ertano. Dopo le domande del pubblico, Corona ha firmato decine e decine di dediche e autografi sui libri, tanto che la cena è potuta iniziare solo verso le ore 21.30. Anche la seconda bottiglia di Refosco è stata terminata. Tutti i libri a disposizione sono stati venduti. Ben 40 vacanzieri hanno accompagnato Mauro Corona sul fiume Tagliamento al ristorante al Cason, dove alle portate di pesce sono state abbinati il Sauvignon e il Refosco dell’azienda vitivinicola Angoris di Cormons.

Alberto Garlini
introduce
scherzosamente
Mauro Corona
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