Boris Pahor e la sua serata al Tenda bar di Lignano Pineta
Un uomo di 97 anni con tante esperienze vissute sulla propria pelle nei campi di concentramento di mezza Europa, che ha saputo dire no al Nazismo al Fascismo e al Comunismo, costui è Boris Pahor.
Lo scrittore triestino di lingua slovena ha affascinato il pubblico con le testimonianze delle barbarie subite da questi tre regimi totalitaristi, a cui Pahor si è fermamente opposto per tutta la sua vita.
Un racconto lungo, che ha tenuto incollato il pubblico alle sedie del Tenda bar, è stato quello dell'autore triestino.
"Tre volte no. Memorie di un uomo libero" edito da Rizzoli, è stato il best seller di questi primi cinque appuntamenti degli "Incontri con l'autore e con il vino".
Dopo averlo introdotto, Alberto Garlini ha dialogato con Boris Pahor, ma ha soprattutto portato la memoria di tempi che sembrano lontanissimi, ma che raccontati da chi li ha vissuti in prima persona riappaiono invece molto vicini.
Dopo gli applausi del pubblico a Boris Pahor, l'enologo Paolo Sinuello ha presentato l'azienda vitivinicola Vosca di Brazzano di Cormons ed il vino Friulano "tipicamente Friulano" in degustazione. Il contitolare dell'azienda Francesco Vosca, ha invitato tutti i presenti ad andarlo a trovare in cantina.
Tanti gli autografi e le dediche dell'autore triestino e tanti i calici degustati con l'aiuto del sommelier Aldo Bini. Al Tenda bar erano presenti per l'appuntamento circa 400 persone.
La serata è poi proseguita al ristorante Alla Vecchia Finanza sul fiume Tagliamento a Lignano Riviera, per una scorpacciata di pesce, annaffiato dal Friulano, dallo Chardonnay e dal Sauvignon di Francesco Vosca. Una trentina di vacanzieri hanno preso parte alla conviviale a cui ha partecipato anche l'autore Pahor.

Boris Pahor
durante la
presentazione
del suo libro
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