Romolo Bugaro
16.07.2015 al PalaPineta di Lignano Pineta
Lignano 2015, giovedì 16 luglio al Palapineta appuntamento con o scrittore Romolo Bugaro e il suo “effetto domino” (Einaudi): il microcosmo veneto visto dall'economia che travolge e dirige destini. Se nell'ottocento ci voleva una generazione per perdere il denaro guadagnato da quella precedente, se negli anni cinquanta e in tutto il dopoguerra ‘bastavano’ cinque anni, oggi il timing è di 15 minuti. Novecento secondi nei quali è racchiuso il senso cinico e spietato di un modello economico, culturale e valoriale.
L’incontro, a cura dello scrittore Alberto Garlini che dialogherà con Romolo Bugaro,  sarà accompagnato dall’incontro con i grandi vini Le Monde, selezionati dall’enologo Giovanni Munisso.

LIGNANO -  Ricchi e poveri, umili e potenti: la crisi dell’Italia di oggi accomuna chi la vive in un destino di disperazione o di fuga. Offrirà uno sguardo potente sullarealtà spesso brutale dei nostri giorni governati dall’economia e dalle sue leggi anaffettive l’incontro con Romolo Bugaro, giovedì 16 luglio al Palapineta di Lignano (ore 18.30), quinto appuntamento degli “Incontri con l’autore e con il vino” promossi dall’Associazione Lignano nel terzo Millennio per la cura artistica dello scrittore Alberto Garlini. Scrittore e avvocato, Romolo Bugaro conosce da vicino, per lavoro, le traiettorie di ascese e fallimenti. Ritrarre con verità i suoi clienti, nel bene e nel male di cui sono capaci, è la scommessa di “Effetto domino” (Einaudi 2015): un mondo, quello veneto, visto dall'economia che travolge e dirige destini. Se nell'Ottocento ci voleva una generazione per perdere il denaro guadagnato da quella precedente, e negli anni Cinquanta e in tutto il dopoguerra ‘bastavano’ cinque anni, oggi il timing è di 15 minuti. Novecento secondi nei quali è racchiuso il senso cinico e spietato di un modello non solo economico ma anche culturale e valoriale. Romolo Bugaro racconta l’effetto domino che ogni avvenimento provoca a catena nell’esistenza propria e altrui, propagandosi con la violenza di una catastrofe naturale: in punta di piedi lo scrittore padovano scruta le vite di personaggi diversi, ritrae uomini ossessionati dal denaro e dal potere, donne che condividono ascese e smarrimenti, imprenditori o operai ugualmente devastati dal «no» di una banca, gente disposta a tutto o semplici vittime del destino. Il romanzo e’ ambientato a Padova e nel Veneto. Ritornano le atmosfere, i volti, i caratteri fotografati cosi’ bene anche in La buona e brava gente della nazione (Baldini& Castoldi) e in un altro romanzo di Bugaro Il labirinto delle passione perdute (Rizzoli), ma anche in Bea Vita! Crudo Nordest(Laterza). Bugaro sviscera il Nordest, l’alta borghesia e Padova in particolare: luoghi, abitudini, fenomenologia umana. L’incontro culminerà con la degustazione dei vini dell’azienda Le Monde, selezionati e raccontati dall’enologo Giovanni MunissoCome sempre, l’ingresso all’incontro è libero.
 
Romolo Bugaro è nato a Padova nel 1962. Ha pubblicato: “Indianapolis”  (Transeuropa 1993), “Belli e perversi” (Transeuropa 1987), “La buona e brava gente della nazione” (Baldini&Castoldi 1998), “Il venditore di libri usati di fantascienza” (Rizzoli 2000), “Dalla parte del fuoco” (Rizzoli 2003), “Il labirinto delle passioni perdute” (Rizzoli 2006), “Bea vita! Crudo Nordest” (Laterza 2010), “Effetto Domino” (Einaudi 2015).  È avvocato e questo ha una incidenza nella sua scrittura: «Il mio mestiere – spiega - ha il grande pregio di essere assolutamente concreto. Nel mio caso, ciò che si è rivelato fecondo per la scrittura non sono state le storie personali incontrate, i tanti drammi umani di questo o di quell’assistito (che peraltro non utilizzerei mai), quanto un respiro più profondo della realtà che mi sono ritrovato a poter ascoltare: una particolare forma di ferocia sottesa a moltissimi rapporti, che m’è riuscito ormai di mettere a fuoco, e sulla quale credo che lavorerò a lungo».
Torna al programma          < Precedente   l   Successivo >